Overloaded doll: la teoria della scala!

Overloaded doll: la teoria della scala!

Della “teoria (gaia) della scala di bellezza”: ovvero il perchè dirai no il 99% delle volte!

Stamattina sono rientrata nella bolgia internettiana con una nuova missione: svelarvi il primo dei segreti del Convento.

Secondo questo principio vige una scala di manzitiudine, ovvero:

1: “cesso” (che va, numericamente parlando, dall’1 al 4 come voto estetico, tenendo il famoso canone greco-romano);

2: “ragazzo normale” (che va dal 5 al 7, e che comprende me out of drag, anche se ormai vado per i 133 anni, tipo i monaci tibetani)

3: “manzo” (che va dall’8 al 10, 11, 12 e Lucas Peracchi pre botox).

L’essere umano, per sua natura, non si accontenta, cercherà quindi di accoppiarsi sempre con il grado a lui superiore nella scala!

I cessi vorranno i ragazzi normali, i ragazzi normali vorranno i manzi, e i manzi vorranno se stessi; questo, se non sei un manzo, è un grosso problema.

Scala

Perchè?

Immaginate, per semplicità, che la “teoria della scala” si limiti a dire che tutti cercano il principe azzurro, che fisicamente ha i tratti chessò di Brad Pitt. Capite che in questo modo si accoppierà solo lui. E tutti gli altri?

Stanno a secco o giocano a ribasso.

Infatti di conseguenza si generano tre modalità di rimorchio:

  • “Quantità > qualità” : che tradotto in italiano è “coi cessi si scopa sempre”. E’ la legittima scelta di quelli per cui non è importante la qualità ma la quantità. #palatifini
  • “Castità”: che tradotto in italiano è “cerco i fighi, questi mi dicono di no, io ne cerco altri, questi mi dicono di no, quindi non scopo”. Una situazione in cui devo dire mi sono trovata spesso. #nosai 
  • “Giocare alla pari”: la scelta più logica, guardiamoci attorno e pensiamo che, se non ci schifiamo, perchè schifare ragazzi la cui immagine allo specchio (e non con il filtro bellezza dieci) non è nè più nè meno affascinante della nostra. Su per giù, ovviamente. Ci sarà sempre chi “a voti ci perde”, ma per fortuna oltre l’involucro c’è di più, e magari sarebbe il caso di indagare…

Corollario n.1: inevitabili ritorni ed inevitabili ri-fughe!

Dopo un anno la prima volta, dopo un mese la seconda, dopo una settimana la terza…così io sono sempre tornata sull’app del delitto (Romeo o Grindr che sia): è una dannata coazione a ripetere.

Eh sì, perchè vista la pochezza del rimorchio gaio in generale la gente prova ancora, e ancora e ancora (#forzadelladisperazione)!

Se l’alternativa è rimorchiare all’Esselunga, beh, le percentuali non ci arridono per niente, se poi contemplate pure la teoria della lista, allora il gay medio tende ad oscillare tra la noia ed il disagio.

Quanti profili avrete visto con scritto “di nuovo qui”, “ci si riprova”, “di nuovo a casa”, “chissà perchè lo faccio”, “perseverare è diabolico”, che scompaiono e riappaiono come bagliori nella notte?

E ri-fuggono e ri-tornano, salvo poi cascarci di nuovo, puntualmente.

Certo, complice è anche la psicologia del maschio che, detta freudianamente, fa più fatica a “sublimare” tendendo a preferire la vecchia sana scopata.

Corollario n.2: maschi etero.

No, niente, ragazze, gli uomini sono tutti uguali. Non c’è speranza per voi che entrate. Dante fosse stato omosessuale avrebbe messo Beatrice (o presumibilmente Marco) all’Inferno, altro che!

Tuttavia su una cosa siete più fortunate, al maschio etero manca quella impropria ma terribilmente spontanea attitudine a tirarsela oltre il consentito che il gay medio vive quotidianamente (cit. la mia vecchia amica Zobeide: “si sentono tutte regine”). Il maschio etero, se se la tira, lo fa in un altro modo, altrettanto irritante, legato all’ideale draconiano del maschio alpha, che ha come prerogativa quella di potersi vantarsi delle proprie conquiste e non di mettere su Instagram gli screen dei modi fantasioni in cui rifiuta un’avance.

Certa però è una cosa: i maschi alpha non esistono, è solo un mito, un costrutto sociale (tra l’altro piuttosto dannoso); esistono però i morti di figa.

Quindi sì, nelle loro fantasie la donna deve essere bella, alta, laureata, ma poi in discoteca, ho visto scene che voi non-travestite non potete nemmeno comprendere.

Spesso infatti, ragazzi anche molto belli, sono completamente socialmente inabili…e questo è tutto territorio della donna alpha, la Xena principessa guerriera, l’Artemide dea cacciatrice, che preda invece che farsi predare.

Certo questa è un’altra storia, ma non mancherò di raccontarvela!

XoXo Sjc

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