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La Teoria della Lista

La Teoria della Lista

Forse saranno i 30 anni, ma sto diventando più serafica, sorniona e saggia è per quello che ho una lista di teorie ed una è proprio “la teoria della lista”. 

Come una vecchia gatta di paese, ormai conosco tutti gli angoli del villaggio.

Molte dinamiche mi sono state per lungo tempo aliene o anche solo visibilmente sconosciute; perchè?

Perchè sono “arrivata” nel villaggio alla tenera età di 26 anni, quindi è solo da 4 anni che oltre ad osservare la blogosfera sto mettendo alla prova le mie teorie direttamente con la realtà.

Con non poco imbarazzo ammetto che mi sono sempre sentita parecchi anni in ritardo su ogni cosa:
– coming out : 24 anni;
– primo giro al Padova Pride Village: 25 anni;
– prima bacio e “prime lenzuola”: 25 anni;
– primo corteggiamento serio: 26 anni;
– prima discoteca gay, direttamente in drag: 27 anni;
– primo contratto importante: 28 anni;
– prima volta oltre i 70 chili, 30 anni;
– prima storia tormentata, 31;

Lo capite che quando parlo di Convento non scherzo; in fondo Sorella Jean Claude nasce quasi 13 anni fa, online, proprio per confrontarmi, almeno in rete, su quello che in realtà era ancora disagio e segreto.

Quindi se è vero che SorellaJc è vecchia, il fatto che sia diventata saggia è solo un evento recente, così come lo è la teoria della lista!

E buona parte di questa saggezza, man mano che la acquisisco ne condivido i frutti con voi. Ovviamente, quale maggiore saggezza che la saggezza d’amore?

Fino a ieri non mi ero ancora resa conto di una cosa LETTERALMENTE OVVIA ai più, e continuavo a crearci teorie su teorie per spiegarne l’arcano.

Quale?

Perchè la gente ti scrive a targhe alterne?!
Questo per me era come il quarto mistero di Fatima: incomprensibile!

Io venivo dal mondo dell’Antico Testamento, dal mondo del Bianco e del Nero, dal mondo in cui ho inserito a forza di porte in faccia, prima i colori e poi le 50 sfumature di grigio; per me esistevano solo i concetti puri, non le loro sfaccettature.

Per me una persona ti ama o ti odia, ti vuole o ti schifa, ti adora o non ti sopporta, tutte le vie intermedie erano precluse alle mie sinapsi. Proprio facevo difficile ad arrivarci.

Vi ricordate la teoria della panchina?

Quella per cui uno ti scrive solo per avere una squadra di calcio, riserve complete, a disposizione qualora i primi morissero assiderati.

Vi ricordate la teoria del Chiwawa?

Quella per cui certi uomini sono sostanzialmente narcisisti quindi per loro rispondere ad un’attenzione era come un riflesso condizionato.

Queste due teorie, e tutte quelle precedenti (ad’eccezione di Overloaded Dolls) sono sì affascinanti, così come ogni cosa che scrivo, ma sono anche tremendamente incomplete.

La verità, o almeno la verità di oggi, è che la gente ti scrive in base ad una propria lista personale, il che è molto meno complicato di quello che sembra.

 

Non vi è mai capitato di scrivere a più persone in contemporanea? E poi, non vi è mai capitato, mentre aspettavate le visualizzazioni dell’uno o dell’altro, di lanciare sarde su Grindr a chiunque?

Ebbene, è capitato anche a me, ma non avevo mai unito la cosa al concetto di “lista”, anche perché ogni volta che scrivo a due persone insieme mi sembra quasi di essere infedele a quella che mi piace di più.

Banalmente, anche io avevo una lista, solo che essendo formata da due persone (più il mare più o meno indifferente di Grindr) a me non è mai sembrata tale.

La teoria

La teoria della lista è semplice: 9 volte su 10 il figo non tiene tanto in caldo una persona sola, ma un’intera squadra di calcio (in qualche modo la lista non è altro che l’evoluzione del concetto di “suora di scorta“) dove, in ordine di importanza, scrive sempre a:
1: il suo amore perduto e irrecuperabile/la sua ultima fantasia erotica (destinata per chiara volontà altrui a rimanere tale);
2 – 3: le persone a cui fa il filo con maggiore interesse (solitamente le ha già portate a letto);
4 – 5: le chiavate saltuarie ma sempre utili;
6 -7- 8: le possibili chiavate di riserva;
9 -10-11: quelli/e che rispondono quando nessun’altro li fila e sono pieni e/o in day off (aka. teoria del chiwawa reloaded);

Fondamentale, a questo punto, è introdurre i concetti di: Top List e Bottom List.

Banalmente: top list (prima scelta), bottom list (ultima scelta).

Ovviamente in ottica di lista, top list saranno i primi posti della lista, mentre bottom list saranno gli ultimi.

Quindi se al caso umano di turno scriverà uno tra i suoi top list risponderà subito, in altro caso, dipende da quanto tempo libero ha (la quarantena è un caso a parte, non conta), da quanta voglia ha, e da quanti non stanno ancora rispondendo al suo accorato appello alla scopata.

Sostanzialmente la teoria della lista vi impone di considerare che il tempo di visualizzazione, di risposta e l’eventuale non risposta sono il frutto di una serie di variabili; quindi una scopata non corrisponde a fiori d’arancio!

Compreso?

Ora già sento i lamenti delle stalker più coriacee: eh ma lui mi ha scritto, eh ma lui mi ha salutato, eh ma lui mi ha fatto i complimenti, eh ma lui mi ha limonato in una lontana sera di ottobre.

Amiche, riprendiamo l’esempio principe: Uomini e Donne: dopo l’appuntamento al buio i corteggiatori si dividono in 3 categorie.

Ecco quindi le categorie:

Dopo l’appuntamento al buio i corteggiatori si dividono in 3 categorie:

Scaldasedia, ovvero quelli mai portati in esterna;

Spotlight, ovvero quelli che hanno visto per un breve periodo la lucina rossa delle esterne, ma queste sono terminate prima dei filler sulle labbra di Asia Nucciatelli;

Contender, quelli che arrivano più avanti nel percorso, e tra questi, i due/tre che arrivano alla fine. Solo tra questi ci sarà la scelta;

Quindi, amiche, è vero, non siete tecnicamente delle scaldasedia, sì è vero, ha nutrito o ancora nutre un piccolo interesse per voi, tuttavia la verità è che non gli piacete abbastanza.

Con questo io vi lascerei pure, ma muoio dalla voglia di farvi leggere un mio esempio di teoria della lista.

Ergo, al netto del Ricky Martin/Jennifer Lopez di turno, ecco come funziona la Lista, nella mente del belloccio di turno:

1) Riccardo, il mio ex, l’unico vero amore della mia vita; si è traferito a Praga l’anno scorso, ogni tanto gli scrivo ancora, ma dopo ho un tale senso di vuoto che mi devo scopare l’intero vicinato;

2) Gianni, Aldo, Antonio, Matteo, Mirko, Pablo, Yuri e Sacha, gli unici con cui mi sono trovato bene a scopare. D’altronde quest’anno ho fatto una solenne promessa a me stesso: non dormirai mai più una notte da solo, salvo quando “C’è posta per te” è in tv. Nessuno può disturbare Maria.

3) Luciano il guidatore di Uber di Milano Marittima. Un’estate di passione, solitaria. Un’unica scopata sugli scogli. Poi lacrime, fiumi di chat, una trasferta nel mio unico giorno libero, una sveltina sotto casa e molte, moltissime spunte blu mancate. Maledetto.

4) Mattia, il bono del sabato sera, ero giusto riuscito ad intercettarlo nella mia Mustang bianca nei parcheggi dell’Area mentre si era mollato con il fidanzato, ma adesso si sono rimessi insieme e non vuole più farmi vedere il cazzo neanche via Skype;

5) Ivan il Pr della disco rivale con cui ho fatto after l’altra volta, c’è pure scappata la lingua ma ha uno dei culi più chiacchierati del Triveneto;

6) Mauro, il ragazzo del bar, mi scrive spesso ed è anche carino, c’ho scopato solo una volta, ma non ero in me, colpa di Riccardo, del lavoro, dell’estetista, della palestra e delle altre scopate occasionali saltate, per carità, sa anche bene come muoversi, a letto, ma non penso ci sarà una seconda volta. Nel dubbio, mi mancasse qualcuno con cui andare alle terme ogni tanto gli rispondo;

7) Walter, il toro di instagram, è bello ma è un po’ insistente, poi cazzo è attivo, cosa ci faccio?

8) Dario, l’avvocato di Grindr, cazzo, questo ha i soldi, ma è 36 anni, è troppo vecchio per me, poi tra due anni cosa gli dico con quel culo flaccido?

9) Valerio, l’idraulico di Bologna. Abbiamo fatto sesso una sola volta, gran sesso, ma io pensavo ancora Riccardo. So che non potrà mai funzionare, però dai, povero, mi scrive un sacco. Io per educazione non visualizzo finchè non ne ho voglia, ma poi, che sia un giorno, una settimana o un mese quando visualizzo rispondo subito. Ho pure scoperto che ha una bella vena ironica, buona dalle 14.00 alle 16.00 di domenica se mangio the con pasticcini. Sono sicuro che per lui sono l’amore della sua vita, ma io devo pensare a me stesso, alla mia felicità, ai miei due lavori e al mio pappagallo. La gente non sa quanto impegno e quanto amore serva per crescere un pappagallo. La gente è proprio una merda. Vorrei che tutti provassero a prendersi cura di un pappagallo, solo così capirebbero quanto è faticosa la mia vita.

10) Seguono tutti i messaggi pendenti su tutte le chat: Grindr, Romeo, Facebook, Instagram (messaggi privati), e i più svariati tentativi di rimorchio, sia fatti che ricevuti.

teoria della lista

Amen Sorelle

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