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Caste Ferie

Caste Ferie

Gli eventi si susseguono e sono giunte anche le ferie, delle caste ferie.

Dopo una stagione di successo al Village, ho appena imbarcato un nuovo viaggio con un lavoro come selezionatore (sì, uso il maschile) per una multinazionale. Ecco che anche Sorella Jean Claude andrà in ferie per un po’, un po’ perchè ha già dato, un po’ perchè la stagione è sostanzialmente già terminata, un po’ perchè per serenità familiare pure lei deve venire a compromessi.

Sicuramente avrete modo di rivederla, e quindi di rivedermi, entro la fine del Village, sicuramente in chiusura, ma con un po’ di fortuna anche prima.

Certo è che pure per lei è un lavoro con i relativi stress, specie se si tratta di comunicazione, non sempre “puntuale” nel settore. Che fino ad una certa “it’s business baby” ci può andar bene come parte del gioco, poi no.

Sicuramente tutti questi anni e lo stesso blog sono una grande avventura, come una storia, un romanzo che ho scritto per me stesso/a, ma come tutti i racconti giunge anche non esattamente alla fine, ma quantomeno ai capitoli successivi della trilogia: ecco, oggi sembra uno di questi.

Oggi, complici le ferie (caste come l’ultimo brano di Immanuel, che vi posto tra poco, e ovviamente caste perchè i gay [così come gli etero curiosi] non ce la fanno), si apre un altro libro.

La pandemia infatti ha fatto tirare a tutt* i remi in barca: ho cambiato casa, ma ora è della mia famiglia, non pago l’affitto ma ho più limiti alle mie libertà, ho cambiato lavoro, non vivo più nella precarietà ma non ho più il lusso di autogestirmi.

Le cose sono cambiate, così come la prospettiva che si possa realisticamente riaprire le discoteche questo autunno (che ovviamente è un “ahimè no). Tutto questo ha portato ad un nuovo capitolo di questa saga che ormai va avanti da quasi 6 anni.

Certo è che Sorella Jean Claude, ed il suo ciclopico armadio, è più che viva e vegeta, tanto che, con questo post, mi permetto di invitare formalmente Immanuel Casto ad avermi nel video ufficiale di questo capolavoro!

10 anni dopo “25 escort”, hit esplosa negli anni del bunga bunga e delle cene eleganti, “35 escort” si pone come un rifacimento della stessa, con lo stesso tagliente sapore generazionale (“perchè fare un master in bioetica quando posso fare l’artista performativo su Onlyfans?”) e promette un’estate casta, anzi, castissima:

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